Egitto

La Centrale Elettrica di Damietta Egitto

Il nuovo governo Egiziano NEL 2014, ha dato avvio a un importante piano industriale e di sviluppo delle attività economiche, questo piano è supportato da un grande progetto nazionale di produzione di energia elettrica il quale ha lo scopo di accompagnare e promuovere la crescita e l’espansione economica.



La centrale di Damietta, sita nella costa del Mediterraneo a Nord-Est, a fianco del canale di Suez, rientra in questo nuovo piano di espansione economica e con il suo ampliamento di 500 MW di produzione di energia elettrica, partecipa al piano nazionale di consolidamento di produzione energetica.

Infatti entro il prossimo anno il governo centrale ha programmato di eseguire nuove centrali per un totale di aumento di produzione energetica di circa 10.000 MW.

Questa nuova centrale di Damietta, alla quale Marly ha fornito 22 pompe sommerse, si compone di nuove 4 turbine a gas della potenza di 125MW l’una, che vanno ad affiancare le quatto esistenti per una produzione totale di circa 900MW.


Nella foto soprastante, si vedono sullo sfondo le 4 turbine esistenti e, in primo piano, 3 delle 4 nuove turbine appena installate.

Marly in questo progetto ha fornito 22 pompe sommerse della taglia di 8”, prodotte in acciaio inossidabile legato del tipo “Super Duplex”.

Il modello della pompa fornita è del tipo “E8C/2R”, con giranti semi-assiali; accoppiata ad un motore di 6” della potenza di 12 HP; anche il motore è prodotto interamente in acciaio “super duplex” ed è del tipo riavvolgibile con avvolgimenti del tipo “Pe2+Pa”.

La pompa eroga 80 m3/h con una prevalenza di 30m, il liquido è acqua di falda con alto contenuto di cloruro di sodio.

Il motivo dell’esigenza di avere tutte le parti dell’elettropompa in acciaio super duplex, risiede nel fatto che la centrale è sita a poche centinaia di metri dalla costa del mare, pertanto sono previste importanti infiltrazioni di acqua di mare nella falda sotterranea.

Il compito delle pompe sommerse Marly, è quello pompare acqua salmastra dal sottosuolo e accumularla nei 3 serbatoi di accumulo indicati nella foto qui a fianco.

Quest’acqua andrà trattata nell’impianto di depurazione, per togliere i minerali aggressivi (cloruro di sodio) presenti. Una volta “depurata” l’acqua sarà usata per raffreddare le turbine a Gas della centrale. L’acqua raccolta, dopo il ciclo di raffreddamento, verrà convogliata in invasi sotterranei e usata per l’irrigazione agricola e di aree verdi pubbliche.

Le fasi d’installazione delle pompe sommerse nei pozzi

 

I pozzi hanno una profondità di circa 170 metri e hanno una doppia camicia; di acciaio nel diametro esterno e di tecno-polimero nel diametro interno dove la pompa sarà calata.

Le pompe vengono calate ad una profondità di circa 50 metri, in quanto il livello statico, dell’acqua, è a circa 2 metri dal suolo. In fase di calata, la pompa viene munita di sensore di livello idrodinamico, il quale manterrà controllato il livello del liquido del pozzo onde evitare che la pompa lavori con un livello di acqua tropo basso.

 

Le fasi finali dell’installazione prevedono con il controllo delle prestazioni della pompa con i strumenti di rilievo della pressione e portata, installati su un tubo di mandata mobile.

Queste pompe andranno ad alimentare la vasche di accumulo con una portata totale di 1700 m3/h e funzioneranno 24 ore al giorno . Tutte le 22 pompe saranno alimentate con dispositivi “VFD” per il funzionamento delle pompe a velocità variabile in modo da garantire una regolazione del liquido refrigerante molto precisa e puntuale.